Okinawa è l’isola principale di un arcipelago noto come Arcipelago delle Ryukyu. Questo arcipelago è costituito da una catena di isole che si estende dal Giappone meridionale fino a Taiwan. L’isola di Okinawa esercitò la maggior influenza nella nascita del Karate, così come oggi è conosciuto in tutto il mondo. La particolare ubicazione di Okinawa la rese un eccellente centro commerciale, di cui si distinsero in primo luogo Naha, la principale città portuale, e Shuri, l’antica capitale di Okinawa, che diventarono un crocevia di molte culture asiatiche e un punto di incontro di varie forme di arti marziali e questo avvenne per centinaia d’anni.
Nei villaggi, nei castelli, nei porti, nei boschi dell’isola di Okinawa nacquero numerosi stili e versioni personalizzate dell’arte di combattimento a mani nude. Alcuni stili si evolsero a partire dagli insegnamenti di diversi maestri, mentre altri risultarono essere vere e proprie tradizioni familiari tramandate di generazione in generazione. Comunque, in termini d’importanza per lo sviluppo storico del Karate, si fa generalmente riferimento a due stili principali: lo Shuri-Te, “mano di Shuri” e il Naha-Te, “mano di Naha”.
Lo Shuri-Te, sviluppato maggiormente nella città di Shuri, è conosciuto come Shorin-Ryu, che significa “stile della giovane foresta”, si caratterizza da movimenti veloci piuttosto che potenti, e deriva dalla famosa Boxe di Shaolin o Shaolin Kempo originaria della Cina settentrionale (Shorin=Shaolin). Lo Shuri-Te veniva praticato dai bushi, o samurai, della corte del castello di Shuri da oltre duecento anni ad Okinawa. Shinjo Choken, vissuto tra gli ultimi anni del Seicento e i primi del Settecento, è considerato uno dei primi praticanti di Shuri-Te che si conoscano. Dopo di lui va ricordato Tode Sakugawa (1733-1815), considerato il primo vero insegnante di Karate d’Okinawa. Sakugawa, diventando nel 1756 allievo del famoso Kusanku (o Kushanku) – rappresentante militare cinese e maestro di Kempo -, sviluppò lo Shorin-Ryu con una combinazione di tecniche indigene dello Shuri-Tee di Kempo cinese, che lo rese celebre fino a divenire uno dei massimi esperti locali di Tode (“mano cinese”), da cui prese il nome, creando così le basi del vero Karate okinawense. Tra i suoi allievi, l’ultimo e più famoso, a cui si deve la riorganizzazione dello Shuri-Te in un ben definito sistema di combattimento, fu Sokon Matsumura (1797-1889), conosciuto anche come Bushi (“guerriero”) Matsumura; fu anche l’ultima persona a ricevere il titolo di bushi direttamente dal re di Okinawa, come riconoscimento per la sua abilità e il suo grande talento nelle arti marziali. Lo Shuri-Te messo a punto da Matsumura e trasmesso ai suoi discepoli (tra i quali Anko Itosu) diede origine a parecchi stili moderni del Karate giapponese, tra i più diffusi ricordiamo lo Shito-Ryu, fondato da Kenwa Mabuni, e lo Shotokan-Ryu, fondato da Gichin Funakoshi.
Strettamente relazionato allo Shuri-Te e considerato come branca di quest’ultimo, lo stile Tomari-Te (“mano di Tomari”) veniva praticato nel villaggio di Tomari, vicino a Shuri, prevalentemente da contadini e pescatori.
Il Naha-Te, sviluppato nella provincia e nella città di Naha, è conosciuto come Shorei-Ryu. Si caratterizza da movimenti potenti piuttosto che veloci (esattamente il contrario dello Shuri-Te) e deriva, in modo particolare, dalle tecniche morbide di stampo taoista della Cina meridionale, con la conseguente enfasi sulla respirazione e sul controllo del Ki (“energia”). Inizialmente, quest’arte di combattimento, prima di venire diffusa con il nome di Naha-Te, era praticata in segreto e nascostamente dai cinesi di Kune (villaggio alle dipendenze della città di Naha), e la sua pratica era considerata un privilegio delle sole famiglie cinesi fino agli inizi del secolo XIX. Fu soltanto verso il 1830 che quest’arte di combattimento cominciò a diventare più accessibile anche agli abitanti dei dintorni di Naha. Per il Naha-Te vanno ricordati il bushi Sakiyama (nato nel 1819) e i maestri Arakaki Kamadeunchu (1840-1920) e Kanryo Higashionna (1851-1915). Quest’ultimo, dopo aver cominciato ad apprendere le tecniche a Naha, si recò in Cina per approfondire lo studio del sistema di combattimento cinese e quando tornò ad Okinawa fondò, rinnovandola, la nuova scuola di Naha-Te, divenendo successivamente ispiratore dei più conosciuti stili di Goju-Ryu, Uechi-Ryu e Shito-Ryu, nonché maestro dei famosi fondatori di stile: Chojun Miyagi e Kenwa Mabuni.